Ogni anno, il Venerdì Santo, Licodia Eubea si ferma per onorare e rivivere le proprie antiche tradizioni pasquali che si custodiscono e si susseguono fin dal 1565 e che, a distanza di secoli, continuano ad essere tramandate.
L'appuntamento del Venerdì Santo mattina è davantii alla Chiesa Matrice, dove si riversano cittadini, turisti, fotografi e curiosi. È l'occasione propizia anche per riabbracciare, dopo tanto tempo, i molti emigrati licodiani, specie dalla Germania, dalla Svizzera e dall'Australia, tornati a casa per l'occasione. Ma ci sono anche giovani studenti o lavoratori fuori sede, che non rinunciano agli antichi riti.
Tutti cercano l'angolo migliore dove sistemarsi per assistere alla "Giunta", l'incontro tra i simulacri dell'Addolorata che scende verso la Matrice e di un gruppo statuario che da essa proviene e che è peculiare di Licodia Eubea: quello del Cristo che porta la croce, trascinato dall'empio "Ciurciddu".
A differenza di altre festività cittadine, i simulacri vengono portati a spalla dai portatori, identificati da una tradizionale tunica color porpora. Questi ultimi, al momento dell'incontro, fanno convergere le statue inclinandole più volte come fosse un saluto, dopo aver compiuto dei giri tra due ali di folla. È il preludio alla processione che si inerpica tra le viuzze del quartiere del Carmine, tra le quali risuonano le marce funebri eseguite dalla banda cittadina, una delle colonne sonore portanti di tutta la Settimana Santa.
Il popolo licodiano, nel frattempo, percorre la "Strata Longa" in senso opposto per convergere ai piedi di un'altra chiesa punto di riferimento delle funzioni di Pasqua: quella del Crocifisso. Tutta l'attenzione è infatti catalizzata dall'"Asta della Croce", in rigoroso dialetto locale: il miglior offerente, per voto o grazia ricevuta, si aggiudica l'onere e l'onore di portare la pregiata ed artistica croce, proveniente dalla bottega del celebre scultore Frate Umile da Petralia, che caratterizzerà il rito pomeridiano della crocifissione.
Il banditore si rivolge alla popolazione qui radunatasi e bandisce le offerte. Coloro che hanno intenzione di caricarsi la Croce tendono al massimo rialzo dell'offerta.
L'asta finisce quando il gruppo statuario della Madonna Addolorata e di Cristo con "Ciurciddu" arrivano in prossimità della Chiesa del SS. Crocifisso
La processione, arricchitasi di un nuovo portatore che impersona il Cristo che porta la croce, si addentra quindi tra le ripide strade alla volta del colle Calvario, al cui centro sorge l'omonima chiesa e davanti a cui la croce viene piantata.


